Comunicato Stampa Epatocare

 
Un team tutto piemontese per rivoluzionare la diagnostica delle patologie al fegato

Oggetto: approvazione contributo di ricerca da parte della regione Piemonte, terzo bando di finanziamento della programmazione europea POR FESR 2014-2020 POLI DI INNOVAZIONE.

ABICH, laboratorio di prove e ricerca nel settore delle botecnologie, che ha sede a Verbania, ha ricevuto l’11 ottobre da Finpiemonte l’approvazione per il progetto EPATOCARE, nell’ambito del programma “Poli di innovazione agenda strategica di ricerca 2016” della Regione Piemonte.

Il polo di riferimento è quello delle LIFE SCIENCES che fa capo al BioPmed, gestito dal Bioindustry Park di Colleretto Giacosa – Ivrea, cluster innovativo che unisce e supporta aziende e istituti attivi nella ricerca sulla salute umana e le scienze della vita.

Il Progetto EPATOCARE si prefigge di identificare biomarcatori precoci di fibrosi epatica.

I disturbi colestatici del fegato rappresentano una della principali cause di fibrosi e cirrosi nei pazienti con danni acuti e cronici al fegato. Questi disturbi possono essere causati da difetti genetici, aberrazioni meccaniche, tossine, o da malfunzionamenti nel sistema immunitario che danneggiano i dotti biliari causando un accumulo di bile e danni tissutali al fegato.

Presentano manifestazioni cliniche comuni come la colestasi, l’infiammazione e la fibrosi del fegato. Danni all’epitelio e al dotto biliare possono portare a malattie epatiche terminali che comportano il trapianto di organo o la morte. La cirrosi epatica è la 12° causa di morte a livello mondiale e la sua insorgenza è in costante aumento (+46% tra il 1990 e il 2013). La diagnosi della malattia è spesso difficoltosa e quasi impossibile in fase precoce. La biopsia al fegato è considerata la procedura standard per valutare l’istologia del fegato, ma è evidente che vi sia necessità di identificare marcatori diagnostici affidabili anche mediante tecniche non invasive. I ricercatori di Verbania, insieme al Centro di Biotecnologie Molecolari dell’Università di Torino (Prof.sa Fiorella Altruda https://www.mbc.unito.it/it ) studieranno le microvescicole extracellulari (EVs) originate dal fegato e presenti nel sangue come fonte di marcatori diagnostici, investigati in un modello sperimentale e validate poi in ambito clinico, avvalendosi di avanzate tecniche chimiche e di biologia molecolare.

“È per noi motivo di grande soddisfazione l’approvazione di questo progetto” dice Elena Bocchietto, responsabile scientifico di ABICH “che premia il nostro lavoro di costante ricerca e relazione con le migliori aziende ed istituti del settore. Ci sprona inoltre a continuare sulla strada dell’innovazione: anche questo finanziamento contribuirà a ampliare la nostra divisione Ricerca e Sviluppo a Verbania nel corso del 2018”.

Si lavorerà quindi a Verbania per sviluppare una tecnica diagnostica che consentirà la diagnosi precoce delle fibrosi epatiche, con un grande impatto positivo sulla salute e con ricadute importanti nel comparto Healthcare a livello internazionale.

Project Manager: Ingegner Paola Bazzoni
Responsabile Scientifico: Dott.ssa Elena Bocchietto

Pubblicato in Comunicati